Aggiornato al 12 agosto 2026 · Tempo di lettura: 20 minuti · Test condotti ad agosto 2026

Scegliere un chatbot AI nel 2026 significa valutare non solo le risposte, ma anche ricerca web, file, continuità tra conversazioni, input visivi e integrazioni. Per capire quale conviene usare abbiamo confrontato le versioni gratuite di ChatGPT, Gemini, Claude, Microsoft Copilot e Perplexity in quattro test pratici, affiancando i risultati alla documentazione ufficiale.

Non esiste un chatbot migliore per tutto: nel nostro campione ChatGPT è stato il più consistente, Gemini il più convincente nella prova visuale e ChatGPT con Perplexity nella riorganizzazione degli appunti. Claude offre funzioni estese per documenti e continuità, mentre Copilot acquista più senso in Microsoft 365. (ClaudeMicrosoft Copilot) La scelta dipende soprattutto dal lavoro quotidiano.

In breve

Se cerchi soprattutto…Chatbot da considerare per primoPerché
Un assistente versatile per attività diverseChatGPTÈ stato il più consistente nei quattro test e riunisce ricerca, file, analisi dati e funzioni visive
Immagini, video, audio e servizi GoogleGeminiHa un ampio perimetro multimodale e ha ottenuto il miglior risultato nel test visuale
Documenti lunghi e lavoro continuativoClaudeÈ orientato a documenti, contesto e workflow professionali
Word, Excel, PowerPoint e OutlookMicrosoft CopilotIl vantaggio principale è l’integrazione con Microsoft 365
Ricerca web con fonti come attività principalePerplexityRicerca e citazioni sono al centro del prodotto

Le caratteristiche di prodotto della tabella sono state ricontrollate l’11 agosto 2026 sulle fonti ufficiali: ChatGPTGeminiClaudeMicrosoft Copilot e Perplexity.

Come abbiamo scelto e confrontato i chatbot

ChatGPT, Gemini, Claude, Microsoft Copilot e Perplexity rappresentano cinque usi diversi: assistente trasversale, lavoro multimodale, gestione di documenti, produttività in una suite aziendale e ricerca web. Il confronto separa i risultati dei test, osservati nelle quattro prove Volvren, dalle caratteristiche dei prodotti, ricavate dalla documentazione ufficiale verificata e datata.

Le capacità principali dichiarate dai produttori

ChatbotRicerca webFile e documentiImmagini e altri mediaMemoria e continuitàEcosistema più rilevante
ChatGPTSì, anche nel FreeUpload di file e analisi dati nel FreeImmagini in input e generazione nel FreeMemoria disponibile; capacità e rollout possono variare per piano/accountAmbiente generalista, app e servizi collegabili
GeminiPuò mostrare fonti web e usa Google Search nelle esperienze di ricercaDocumenti, fogli, codice e file da DriveImmagini, video e audioMemoria delle chat su account personali idonei con impostazioni richiesteGmail, Drive, Docs, Calendar, Keep, Tasks e altri servizi Google
ClaudeRicerca web disponibileUpload di documenti e immagini; creazione di DOCX, XLSX, PPTX e PDF tramite code executionAnalizza immagini e può creare grafici/visualizzazioniMemoria disponibile anche nel FreeGoogle Workspace, connettori, workflow su file; Claude Code nei piani a pagamento
Microsoft CopilotRisposte aggiornate basate sulla ricerca webPDF, DOCX, XLSX, PPTX e altri formati supportatiImmagini in upload e creazione immagini da account idoneiCronologia delle conversazioni per gli utenti connessiMicrosoft 365, Windows ed Edge
PerplexityÈ il centro dell’esperienzaUpload limitati nel Free, più ampi nei piani superioriSupporta immagini, audio e video come allegatiLe Sessioni mantengono il contesto; Projects aggiunge continuità organizzativaRicerca, modelli avanzati e strumenti aggiuntivi nei piani superiori

La tabella mostra le capacità dichiarate, non la qualità con cui vengono svolte. Supporto alle immagini e citazioni, per esempio, non garantiscono una migliore interpretazione né la correttezza del collegamento tra fonte e testo. Per questo abbiamo aggiunto quattro prove pratiche.

Come abbiamo svolto i quattro test

Condotti nell’agosto 2026, i test simulano quattro attività: ricerca aggiornata, riordino di appunti, lettura di una lavagna e modifica di un piano.

Per ogni prova abbiamo usato lo stesso prompt e gli stessi materiali; la ricerca web era consentita soltanto nel Test 1. Abbiamo conservato la prima risposta valida, senza rigenerazioni volontarie. Nel Test 3 Perplexity non ha potuto ricevere l’immagine nell’interfaccia Free usata e il risultato è stato registrato come N/T. Nel Test 4 la prima sessione Gemini, interrotta e non recuperabile, è stata esclusa: abbiamo valutato soltanto il rerun completo.

ChatbotPiano e modalità usati nei test
ChatGPTFree, esperienza predefinita; modello non indicato nell’interfaccia
ClaudeFree, Sonnet 5 in modalità Medio
GeminiFree, Flash
Microsoft CopilotFree, Smart
PerplexityFree, esperienza predefinita; modello non identificato

Le condizioni descrivono le sessioni provate, non necessariamente l’offerta attuale. Ogni scenario è stato eseguito una volta: sono prove esplorative, non un benchmark statistico, e non abbiamo calcolato medie, voti o una classifica generale.

I test non valutano governance, conservazione dei dati, requisiti contrattuali, controlli amministrativi o altre condizioni enterprise. Con dati aziendali sensibili vanno verificati anche piano, impostazioni, policy e condizioni applicabili all’organizzazione.

I giudizi sono stati sottoposti a due controlli indipendenti: gli assistenti hanno valutato gli output senza vedere il giudizio di ChatGPT, poi li hanno confrontati con l’analisi iniziale. I controlli indipendenti hanno confermato gran parte dell’analisi, ma non tutti i giudizi coincidevano: le divergenze sono state riesaminate sulle evidenze prima di fissare i verdetti finali. Alcuni rilievi intermedi sono stati corretti e l’articolo completo è stato revisionato separatamente.

prompt integrali dei quattro test sono disponibili in un unico allegato metodologico pubblico.

Test 1: ricerca aggiornata e qualità delle fonti

Nel primo test, il titolare di una piccola azienda italiana B2B poteva dedicare al massimo due giornate a un evento tech nel 2026. I chatbot dovevano confrontare Wave by Vento, Maker Faire Rome e SMAU Milano per date, pubblico, networking, workshop, tecnologia e AI, usando fonti ufficiali aggiornate e distinguendo fatti e interpretazioni.

Consulta il prompt integrale del Test 1.

Tutti e cinque hanno consigliato SMAU Milano. L’edizione 2026 è prevista il 3 e 4 novembre ad Allianz MiCo; le pagine ufficiali descrivono Startup Safari costruiti sui bisogni di innovazione delle aziende, oltre 50 workshop, networking e un posizionamento esplicito su startup e Open Innovation. (SMAU Milano 2026save the dateStartup Safari)

ChatbotRisultato decisivo
ChatGPTBuona priorità alle fonti ufficiali e distinzione più netta tra fatti e interpretazioni; la risposta è stata però più lunga del necessario e ha aggiunto punteggi non richiesti
ClaudeÈ stato sintetico e orientato alla scelta, ma ha qualificato meno bene alcuni numeri storici e ha formulato una conclusione troppo forte sul matching di SMAU
GeminiChiaro il collegamento tra eventi ed esigenze dell’azienda; il limite è stato l’uso di formulazioni troppo assolute come 100% B2B e di riferimenti non dimostrati alla densità dei decisori
Microsoft CopilotHa raggiunto una raccomandazione coerente, ma ha richiesto più verifiche e ha inserito un passaggio incoerente sul matching strutturato
PerplexityHa organizzato bene il confronto e mostrato molte citazioni, ma una fonte associata a SMAU non era allineata all’edizione corrente

Un’assenza di evidenza non autorizza una conclusione categorica. Per Maker Faire Rome, nelle fonti ufficiali consultate non abbiamo trovato un sistema di business matching chiaramente comparabile a quelli documentati da SMAU e Wave. L’evento prevede comunque opportunità di networking tra aziende, startup, istituzioni, ricercatori e investitori, quindi non sarebbe corretto concludere che manchino occasioni strutturate di incontro. Wave 2026 è un evento di tre giorni, con masterclass e un’area networking che permette di prenotare incontri 1:1 tramite l’app ufficiale, mentre Maker Faire Rome 2026 si presenta come evento pubblico dedicato a tecnologia, creatività e innovazione applicata, con esposizioni, workshop e talk. (Wave: informazioni eventoWave: pass e networkingMaker Faire Rome 2026Maker Faire Rome: networking)

Verdetto del Test 1: ChatGPT ha prodotto il risultato più convincente perché ha gestito meglio fonti, temporalità e incertezza. Claude e Perplexity sono rimasti competitivi, mentre alcune affermazioni di Gemini e Copilot avrebbero richiesto più controlli prima di essere usate in una decisione reale.

La prova mostra un limite importante della ricerca con i chatbot: accesso al web e citazioni visibili non bastano. È ancora necessario verificare che la fonte sia aggiornata e sostenga davvero l’affermazione a cui viene collegata.

Test 2: trasformare appunti disordinati in azioni

Nel secondo scenario abbiamo fornito appunti con correzioni, proposte non approvate e responsabilità già assegnate: pilot ridotto da 15 a 10 clienti, nuova data di partenza, budget corretto a massimo 3.600 euro e FAQ passate da Marco a Elena. Il compito era ricostruire le decisioni, separando aggiornamento per il team, attività assegnate e questioni aperte.

Consulta i materiali e il prompt del Test 2.

ChatbotRisultato osservato
ChatGPTSei task, responsabili e scadenze sono stati recuperati correttamente; il video tutorial è però finito tra i punti aperti nonostante fosse già escluso dal pilot
PerplexityHa ricostruito le sei attività e mantenuto il budget come limite massimo, commettendo lo stesso errore di classificazione sul video tutorial
Microsoft CopilotHa riportato sei task corretti senza inventare responsabili, ma ha trattato il tetto di 3.600 euro come budget definitivo e inserito il video tra i punti aperti
GeminiHa gestito bene le correzioni e non ha inventato responsabili, ma ha aggiunto nella tabella il bilancio del 30 settembre, non assegnato a nessuno
ClaudeQuasi tutta la ricostruzione era corretta; l’errore è stato assegnare a Laura il bilancio del 30 settembre soltanto perché aveva proposto quella data

L’errore di Claude era il più rischioso: proporre una data non equivale ad assumersi la responsabilità di un’attività. In questo scenario la qualità decisiva era non trasformare proposte, correzioni o associazioni in decisioni che nessuno aveva preso.

Estratti di Gemini e Claude nel Test 2 mostrano il bilancio del 30 settembre trasformato in un'attività, con responsabile non specificato in Gemini e Laura assegnata da Claude.

Gemini e Claude hanno trasformato il bilancio del 30 settembre in un’attività assegnata, anche se negli appunti era stata approvata soltanto la data del primo bilancio.

Verdetto del Test 2: ChatGPT e Perplexity hanno prodotto i risultati più convincenti. Entrambi hanno ricostruito correttamente il piano e richiesto soltanto una correzione sulla classificazione del video tutorial. Copilot è rimasto vicino; Gemini ha aggiunto un’attività non assegnata e Claude ha introdotto un responsabile inesistente.

Test 3: capire una lavagna di lavoro

Nel terzo test abbiamo fornito una lavagna con 11 attività, responsabili, date, stati, correzioni, elementi barrati e collegamenti. Il chatbot doveva distinguere informazioni esplicite, relazioni disegnate e dipendenze certe. Comparivano la sequenza visuale 3 → 7 → 11, la dipendenza esplicita del task 10 dal task 9 e un collegamento rosso deliberatamente ambiguo.

Consulta il prompt integrale del Test 3.

Lavagna Novalis completa e ingrandimenti dei task 3, 7 e 11, della dipendenza tra i task 9 e 10 e del collegamento rosso ambiguo.

Il Test 3 richiedeva di leggere task, correzioni e relazioni visuali senza trasformare un collegamento ambiguo in una dipendenza certa.

ChatbotRisultato osservato
GeminiCorretta la lettura degli 11 task, della dipendenza 9 → 10 e della relazione 3 → 7 → 11, senza trasformare quest’ultima in un blocco operativo non dichiarato
ChatGPTHa ricostruito correttamente task, responsabili, date e stati; ha riconosciuto 9 → 10 e trattato con prudenza il collegamento ambiguo, ma non ha esplicitato la sequenza 3 → 7 → 11
ClaudeHa letto correttamente le informazioni principali ed è rimasto prudente sulle relazioni ambigue, ma non ha esplicitato la sequenza blu completa
Microsoft CopilotIl task 7 è stato attribuito a Team invece che a Giulia; inoltre sono state omesse parte delle relazioni visuali ed è comparsa un’inferenza non sufficientemente sostenuta nell’area ambigua
PerplexityN/T: nell’interfaccia Free usata durante la prova non era disponibile il caricamento dell’immagine

Verdetto del Test 3: Gemini ha prodotto il risultato più convincente. Ha recuperato più informazioni visuali rilevanti senza trasformare gli elementi ambigui in fatti certi. ChatGPT e Claude sono rimasti solidi; Copilot ha richiesto una correzione sul responsabile di un’attività.

Il risultato vale per questa lavagna e non dimostra che Gemini sia universalmente migliore con qualsiasi immagine. Perplexity resta N/T perché, nelle condizioni della prova, non potevamo fornirgli lo stesso input visuale. La documentazione ufficiale aggiornata a luglio 2026 indica però che Perplexity supporta oggi anche immagini, audio e video come allegati: è un’informazione sul prodotto corrente, distinta da ciò che abbiamo effettivamente osservato nella sessione di test. (File Uploads di Perplexity)

Test 4: adattarsi a requisiti che cambiano

L’ultima prova chiedeva di aggiornare senza ricominciare da zero il piano di lancio di un servizio SaaS B2B. Nel primo turno i vincoli erano: budget massimo di 12.000 euro; LinkedIn Ads, email e webinar come soli canali; limiti di ore per marketing e design; massimo 25 chiamate commerciali al giorno; data di lancio fissa; pagina prodotto esistente; nessuno sconto; trial di 14 giorni.

Nel secondo turno cambiavano soltanto due requisiti: budget ridotto del 25%, da 12.000 a 9.000 euro, e webinar non più disponibile. L’istruzione decisiva era modificare soltanto ciò che serviva.

Consulta il prompt integrale del Test 4.

ChatbotRisultato osservato
ChatGPTWebinar rimosso, budget portato a 9.000 euro e altri vincoli mantenuti senza reinventare il piano
ClaudeHa aggiornato il secondo turno in modo disciplinato; nel piano iniziale aveva però introdotto supporto grafico esterno non previsto e tratto conclusioni troppo sicure sulla capacità commerciale
GeminiHa eseguito un secondo turno corretto e selettivo; nel primo aveva dichiarato un totale di 11.500 euro per voci che sommavano 12.000 euro
Microsoft CopilotHa conservato i vincoli principali, ma nel secondo turno ha aggiunto attività di compensazione non necessarie
PerplexityPiù modifiche del necessario: attività organiche su LinkedIn, sequenza email ampliata e KPI e benchmark quantitativi non presenti nei dati

ChatGPT non era partito da un piano perfetto: nel primo turno aveva scritto che Marta e Davide disponevano complessivamente di 40 ore alla settimana, mentre i limiti indicati erano 20 e 8 ore. Gemini aveva invece sommato correttamente le voci a 12.000 euro, ma stampato un totale di 11.500; nel secondo turno il nuovo totale di 9.000 euro era corretto.

Tre estratti di ChatGPT mostrano il passaggio dal budget di 12.000 a 9.000 euro, la rimozione del webinar e i vincoli dichiarati invariati.

Nel Turno 2 ChatGPT ha ridotto il budget, eliminato il webinar e mantenuto data di lancio, target, canali residui e limiti operativi. Estratti dalla stessa conversazione.

Verdetto del Test 4: ChatGPT ha prodotto il risultato più convincente nel passaggio di adattamento del secondo turno, perché ha modificato il piano in modo selettivo e preservato meglio le condizioni rimaste valide. Questo non cancella l’errore del primo turno sulle ore complessive disponibili, che resta un limite concreto da considerare. Claude e Gemini si sono comportati bene nell’aggiornamento, ma partivano anch’essi da imprecisioni; Copilot e soprattutto Perplexity hanno aggiunto più soluzioni di quelle richieste.

Cosa emerge dai quattro test

TestRisultato più convincente
Ricerca aggiornata e fontiChatGPT
Appunti disordinati trasformati in azioniChatGPT e Perplexity
Comprensione della lavagna visualeGemini
Cambio di requisitiChatGPT

Nel campione osservato ChatGPT è stato il chatbot più consistente nel complesso. Il punto non è il numero di prove “vinte”, ma la continuità mostrata tra ricerca, lavoro operativo, input visuale e cambio di requisiti. Questo non equivale a definirlo il miglior chatbot AI del 2026: ogni scenario è stato eseguito una volta, sulle versioni Free disponibili durante le prove, e la conclusione riguarda soltanto la consistenza osservata in questi quattro casi.

Quale chatbot scegliere nel 2026

ChatGPT: la scelta più trasversale

ChatGPT è il candidato più naturale per chi vuole usare un solo chatbot in attività diverse. Il piano Free documenta ricerca web, analisi dati, upload di file e immagini e generazione di immagini. La memoria è disponibile anche sul Free, ma capacità e rollout possono variare per piano e account; i piani a pagamento offrono limiti più alti e, a seconda del piano, accesso più ampio a modelli e modalità. (ChatGPT Freememoria)

Nei quattro test è stato il prodotto più uniforme, anche se ha commesso errori: la sua forza nel campione non è stata la perfezione, ma la capacità di restare competitivo in scenari molto diversi. Se vuoi partire dalle basi prima del confronto, trovi anche la nostra guida su cos’è ChatGPT e come usarlo nel 2026.

ProLimiti
  • Versatilità tra compiti:comportamento consistente tra attività differenti.
  • Strumenti nello stesso ambiente:ricerca, file, dati e immagini.
  • Uso trasversale:adatto a chi passa da scrittura ad analisi o pianificazione.
  • Limiti nel Free:l’uso del modello è limitato e analisi dati, upload e generazione di immagini hanno limiti separati. (fonte)
  • Accesso variabile:i piani a pagamento aumentano limiti e funzioni, ma disponibilità e soglie cambiano nel tempo.
  • Errori comunque possibili:anche nei nostri test ha prodotto errori.

Ideale per: professionisti e PMI che cercano un assistente generalista.

Gemini: per multimodalità e servizi Google

Gemini è particolarmente interessante quando il materiale di partenza non è soltanto testo. Google documenta upload di documenti, immagini, video e audio, oltre al collegamento con Gmail, Drive, Docs, Calendar, Keep e Tasks. (file e mediaGoogle Workspace)

Nel Test 3 ha interpretato la lavagna meglio degli altri prodotti effettivamente provati. Per capire meglio funzioni, limiti e uso quotidiano puoi partire dalla guida Gemini AI: cos’è, come funziona e come usarlo nel 2026. Se invece il dubbio principale è proprio tra i due assistenti più generalisti del confronto, abbiamo analizzato separatamente Gemini vs ChatGPT.

ProLimiti
  • Multimodalità ampia:supporto documentato a immagini, video e audio.
  • Ecosistema Google:integrazione con diversi servizi, soggetta ad account, impostazioni e disponibilità.
  • Punto di forza nei test:miglior risultato nella prova visuale.
  • Fonti da qualificare:nel Test 1 alcune formulazioni erano più assolute di quanto le fonti permettessero.
  • Totale errato nel Test 4:nel primo turno ha dichiarato un totale di budget non corretto.
  • Disponibilità variabile:nomi, versioni e modelli possono cambiare; alcune funzioni dipendono da piano, account, impostazioni, dispositivo e area geografica. (limiti e disponibilità)

Ideale per: chi lavora molto in Google Workspace o usa immagini, audio e video.

Claude: per documenti e lavoro continuativo

Claude offre un perimetro ampio per testi, documenti e file. Anthropic documenta upload di documenti e immagini, memoria anche nel Free, connettori Google Workspace e creazione diretta di file come DOCX, XLSX, PPTX e PDF tramite code execution. (uploadmemoriaWorkspacecreazione file)

Nei test ha prodotto risposte spesso concise e ben organizzate, ma nel Test 2 ha trasformato una proposta di data nell’assegnazione di un responsabile. Per funzioni, interfaccia e utilizzo quotidiano puoi approfondire nella guida Claude AI: cos’è, come funziona e come usarlo nel 2026.

ProLimiti
  • Documenti e file:strumenti estesi per lavorare con documenti, immagini, dati e file creati direttamente in chat.
  • Continuità:memoria disponibile anche nel Free.
  • Risposte ben organizzate:buona organizzazione osservata nelle prove.
  • Uso variabile:non esiste un numero fisso di messaggi; l’uso effettivo dipende da lunghezza e complessità delle conversazioni, funzioni e modello. (fonte)
  • Funzioni Pro:Claude Code, Research e l’accesso a più modelli rientrano nei vantaggi del Pro; code execution e creazione di file sono documentati anche per il Free. (piani)
  • Inferenza operativa nel Test 2:ha introdotto un responsabile assente dai dati.

Ideale per: scrittura, revisione, PDF, documentazione e progetti continuativi.

Microsoft Copilot: soprattutto dentro Microsoft 365

Microsoft Copilot è disponibile gratuitamente per domande, scrittura e attività basate sul web; con un account personale connesso aggiunge funzioni come cronologia, conversazioni più lunghe, voce e creazione di immagini. Supporta inoltre il caricamento di PDF, DOCX, XLSX, PPTX e altri formati. La proposta cambia quando Copilot entra nelle app Microsoft 365 come Word, Excel, PowerPoint e Outlook. (Copilot FreefileMicrosoft 365)

Nei nostri test ha conservato spesso la direzione generale corretta, ma ha richiesto più controllo umano sui dettagli.

ProLimiti
  • Microsoft 365:integrazione diretta nelle app idonee.
  • Formati comuni:supporto a PDF, DOCX, XLSX, PPTX e altri formati.
  • Quote poco comparabili:nelle pagine consumer consultate Microsoft non pubblica una finestra di contesto o una quota generale stabile direttamente comparabile con quelle esposte da alcuni concorrenti.
  • Più controllo umano:nelle prove ha commesso errori di attribuzione, verifica o aderenza alle istruzioni.
  • Deep Research in uscita:alla verifica dell’11 agosto 2026 Microsoft aveva annunciato il ritiro della funzione nell’app Copilot consumer dal 18 agosto 2026. (fonte)

Ideale per: professionisti e aziende che lavorano già ogni giorno in Microsoft 365.

Perplexity: quando la ricerca viene prima di tutto

Perplexity si presenta come motore di ricerca AI: cerca sul web, sintetizza le informazioni e mostra citazioni con link alle fonti originali. (fonte)

Nel Test 1 ha organizzato bene il confronto e mostrato molte fonti, ma almeno una non sosteneva il dato corrente a cui era collegata. Nel Test 2 è stato nel gruppo più convincente.

ProLimiti
  • Ricerca al centro:ricerca web e citazioni integrate nel workflow.
  • Esplorazione iniziale:utile per costruire una prima mappa di un argomento.
  • Buon risultato operativo:nel Test 2 è stato nel gruppo più convincente.
  • Citazioni da verificare:una citazione visibile non garantisce che la fonte sostenga l’affermazione.
  • Modello scelto automaticamente nel Free:nel piano Standard Perplexity sceglie il modello per la query e non offre accesso ai modelli AI avanzati dei piani superiori. (fonte)
  • Aggiunte non richieste nel Test 4:ha introdotto tattiche e informazioni extra.

Ideale per: ricerca web, fonti e prima esplorazione di un argomento.

Quando basta il Free e quando valutare un piano a pagamento

Tutti e cinque i chatbot permettono di iniziare gratuitamente, e i test Volvren sono stati svolti sui livelli Free disponibili durante le prove. (ChatGPT FreeGemini senza piano AIClaude FreeCopilot FreePerplexity Standard)

Per un uso occasionale conviene iniziare dal piano gratuito e provare lo stesso compito abituale su due o tre chatbot, osservando qualità dell’output, correzioni necessarie e limiti incontrati. Per ChatGPT abbiamo anche un confronto dedicato tra Free e Plus con test pratici.

Il passaggio a pagamento ha più senso quando cambia almeno uno di questi fattori:

  • raggiungi spesso i limiti del piano gratuito;
  • ti serve l’accesso a modelli o modalità più avanzate;
  • lavori con più file, documenti più lunghi o maggiori quantità di media;
  • vuoi integrare il chatbot nella suite che usi ogni giorno;
  • la ricerca approfondita o la scelta tra modelli è una parte frequente del lavoro.

Quote, funzioni e differenze tra piani cambiano nel tempo: prima di acquistare vanno ricontrollate sulle fonti ufficiali aggiornate. (ChatGPTGeminiClaudeMicrosoft 365Perplexity)

Altri chatbot AI da conoscere

Grok, Meta AI, Vibe e DeepSeek non sono stati sottoposti allo stesso protocollo dei cinque prodotti principali, quindi li citiamo senza collocarli sopra o sotto i chatbot testati. Grok è l’assistente di xAI e documenta chat, voce, upload di file e generazione di immagini e video; Meta AI è disponibile in Europa nei servizi Meta come Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger; Vibe è il nuovo nome di Le Chat e Mistral lo presenta come agente unificato con modalità Work, Code e Chat; DeepSeek offre gratuitamente chat, ricerca web, modalità Deep-Think e upload di file nella propria app. (GrokMeta AIVibeDeepSeek)

Quale sceglierei in base al profilo

Se non hai un’esigenza dominante, partirei da ChatGPT, il più consistente nei quattro scenari. Sceglierei Gemini per servizi Google e contenuti multimodali, Claude per documenti e continuità, Copilot per Microsoft 365 e Perplexity quando la ricerca web viene prima di tutto. In ogni caso, prova sul piano gratuito il compito reale, misura le correzioni necessarie e paga solo quando limiti, integrazioni o funzioni avanzate diventano un ostacolo concreto.